Io, con il foglio sottobraccio, aggredito da un branco di stupidi delinquenti

12 MAG 08
Ultimo aggiornamento: 19:03 | 8 AGO 20
Immagine di Io, con il foglio sottobraccio, aggredito da un branco di stupidi delinquenti
Stamane, poco dopo le 8, nei pressi della stazione Cadorna di Milano, mentre mi accingevo a pregare in una vicina chiesa, con la mia copia ben stirata del Foglio sottobraccio, sono stato dapprima insultato e poi spintonato da un manipolo di delinquenti capelloni, barbuti e con la kefiah al collo. Il motivo? Perchè leggo il Foglio, ergo sono fascista, papista, guerrafondaio, moralmente inferiore. Mi sono difeso ma i tre cavalieri rossi mi hanno accerchiato e strappato dalle mani la mia copia del Foglio, lacerandola con foga inusitata davanti ai miei occhi. Il buon Dio ha voluto poi che qualche passante li abbia poi convinti a disperdersi rapidamente. L'episodio mi ha turbato, irritato, inviperito. Naturalmente ho subito riacquistato il Foglio, ostentandolo con feroce orgoglio. In nome della libertà, della libertà, della libertà. Valore che questi tristi e stupidi epigoni di un marxismo d'accatto non sanno nemmeno dove sta di casa. Da domani la mia scelta, in edicola, di acquistare il Foglio avrà una connotazione diversa: non sarà più il normale, neutrale gesto di acquisto del mio quotidiano prediletto ma il ragionato, consapevole atto di libertà di un cittadino che vuole pensare con la sua testa e che respinge qualsiasi intimidazione al libero pensiero.